mappa   contatti        

SINTESI RAPPORTI ECONOMICI BILATERALI

I maltesi vantano una grande conoscenza dell’Italia, dei suoi prodotti, della sua ricchezza culturale e delle sue principali mete turistiche, sia in virtù di una lunga frequentazione che della vicinanza geografica e culturale, senza tralasciare il vantaggio della diffusione sull’isola della lingua e delle televisioni italiane. In altri termini, tutto ciò che è Italia suscita grande interesse a Malta, come testimoniano tra l’altro la capillare presenza di prodotti italiani (siamo di gran lunga i primi fornitori del Paese) e la diffusione di ristoranti e locali italiani o di “ispirazione” tricolore (benché di livello non omogeneo). Molto particolari, per ovvie ragioni storiche e geografiche, i rapporti tra Malta e la Sicilia, collegate da frequenti voli e da un servizio via mare sei giorni a settimana (solo un’ora e mezza per coprire la tratta La Valletta-Pozzallo).

Interscambio commerciale

L’Italia detiene tradizionalmente il ruolo di principale fornitore e partner commerciale di Malta.
Secondo i dati ISTAT, le nostre esportazioni verso Malta nel 2011 sono state pari a circa 1.400,7 milioni di euro, con un aumento del 24,2% rispetto al 2010. Le nostre importazioni sono state di 259,5 milioni di euro, con un aumento del 3,6%  rispetto al 2010.  Il saldo di bilancia commerciale nel 2011 è stato 1.141,2 milioni di euro, mentre era pari a 877,1 milioni di euro nell’anno precedente. 
Tali dati si discostano da quelli presentati dall’NSO che riporta le nostre esportazioni verso Malta pari a 1.422,3 milioni, con un aumento del 33,59% rispetto al 2010. Le importazioni vengono indicate pari 162 milioni, con un aumento del 4.5% rispetto al 2010. Il saldo della bilancia commerciale nel 2011 risulta pari a 1.260,3 milioni di euro, mentre era pari a 907,2 milioi nell’anno precedente. Tali differenze nei valori riportati dall’ISTAT e dall’NSO sono dovuti al fatto che l’istituto di statistica italiano prende in considerazione i valori FOB, i quali includono i costi di assicurazione e trasporto fino alla frontiera nazionale del venditore, mentre l’istituto di statistica maltese fornisce valori CIF i quali comprendono i costi di assicurazione e trasporto fino alla frontiera nazionale dell’acquirente.  
I principali prodotti esportati dall’Italia nel 2011, secondo i dati ICE-ISTAT, sono stati i seguenti:
derivati dalla raffinazione del petrolio (577,9 milioni di euro, +32,6% rispetto al 2010), prodotti chimici  di base (135,5 milioni, +247,4%), navi e imbarcazioni (90,4 milioni, +30,9%), metalli preziosi e combustibili nucleari (39,3 milioni, +27 %), mobili (29,8 milioni, +3,9%), altre macchine di impiego generale (24,3 milioni, +11,3%), carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne (20,9 milioni, +12,6%), altri prodotti alimentari (19,6 milioni, +10,7%), articoli di abbigliamento, escluse pellicce (18,9 milioni, -7,7%), articoli in materie plastiche (18,8 milioni, -13,8%). I principali prodotti maltesi importati in Italia nel periodo in esame sono stati:
derivati dalla raffinazione del petrolio (73,7 milioni  di euro, +89,9% rispetto al 2010), metalli preziosi e combustibili nucleari (33,9 milioni, +34,8%), navi e imbarcazioni (17,5 milioni, -67,1%), strumenti e forniture mediche dentistiche (16,4 milioni, +4,7%), medicinali e preparati farmaceutici (11,4  milioni, +5,4%), pesci e altri prodotti della pesca, acquacoltura (11 milioni, +32%), motori, generatori e trasformatori elettrici (9,4 milioni, +15.8%), strumenti e apparecchi di misurazione, prova e navigazione, orologi (8,1 milioni, +28,1%), apparecchiature per le telecomunicazioni (7,8 milioni, -16,9%), altre macchine per impieghi speciali (7,5 milioni, +10,9%).

Investimenti da e verso l’Italia
Spostando il focus sugli investimenti diretti italiani a Malta, nel 2010, l’Italia si e’ collocata al quarto posto tra i paesi dell’Unione Europea (dopo i Paesi Bassi,  l’Austria e il Regno Unito), e al sesto posto nel mondo, con un valore, in termini di flussi, pari a 35,3 milioni di euro (circa il 4,5% di quelli totali e il 13,6% della quota di investimenti provenienti dai Paesi UE).
Nei primi sei mesi del 2011, in termini di flussi, il volume degli investimenti diretti a Malta e’ stato pari a 1,3 milioni, dopo il Regno Unito (58 mln), Germania (29,4 mln), Olanda (20,1mln) e Lussemburgo (7,4 mln), sempre considerando i paesi UE.
In termini di stock, gli investimenti italiani a Malta nel 2010 erano pari a 418,5 milioni; tale valore rappresentava circa il 3,4% degli investimenti su scala internazionale e il 10,4% di quelli europei.
Nel primo semestre del 2011 sono stati pari a 405.7 milioni, pari al 3,27% del totale degli investimenti e al 4,66% di quelli europei.


Turismo
Un comparto fondamentale per l’economia maltese e’ quello del turismo che, compreso l’indotto, rappresenta circa il 25% del PIL. Secondo i dati del NSO, il numero totale di turisti nel 2011 ha superato 1,4 milioni con un incremento del 6% rispetto al 2010. Il numero di visitatori è cresciuto sia tra i turisti abituali sia tra quelli che visitavano l’arcipelago maltese per la prima volta.
L’85% dei visitatori proveniva da Paesi dell’UE con l’Italia al secondo posto con circa 199.830 turisti (registrando tuttavia una riduzione del 8,2% rispetto al 2010), dopo la Gran Bretagna (439.717) e prima di Germania (134.584), e Francia (103.688). Il restante 15 % proveniva da Paesi extraeuropei tra cui gli Stati Uniti (16.228) e la Libia (6.208).
La spesa turistica totale è stata pari a circa 1,2 miliardi di euro, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente, mentre la durata media del soggiorno è stata pari 8,3 notti in linea con il 2010.
La presenza di turisti italiani, per quanto in calo, sembra comunque essere garantita dalla presenza di numerose tratte aeree, ad opera della compagnia di bandiera l’Air Malta (che ha scali su Catania, Milano, Roma, con voli diretti, con proseguimenti su Napoli e Verona,) e di altre compagnie low cost tra cui Ryanair (con scali, non sempre giornalieri, su Bari, Bologna, Cuneo, Pisa, Torino, Trapani e Venezia-Treviso) e Easy Jet, che opera esclusivamente nei mesi estivi di luglio e agosto, su Milano Malpensa e Roma.
Nell’ambito del turismo, altro settore di vitale importanza è quello delle crociere. Con riferimento a tale settore i passeggeri sono stati 556.564, evidenziando un incremento del 13,3% rispetto 2010. La maggior parte dei visitatori, il 78,35%, era di provenienza UE, con l’Italia al secondo posto con 110.076 passeggeri (registrando comunque un calo del 9,7% rispetto al 2010) dopo la Germania (151.398, +98,54% rispetto al 2010) e prima di Gran Bretagna (43.785, + 17,39 rispetto al 2010) e della Francia (42.180, -32,7% rispetto al 2010). Il restante 21,65% era di provenienza extraeuropea, tra cui Stati Uniti (49.053), Canada (12.493), Australia (5.722) e Giappone (2.038). (dati NSO).
La maggior parte dei passeggeri sono di eta’ tra i 40 e i 59 anni (191.638) e per la maggior parte uomini (271.230). Nel 2011 gli arrivi sono stati 31, 36 in piu’ rispetto al 2010.
La Costa Crociere ha recentemente comunicato che le rotte di competenza della Costa Concordia verranno effettuate dall’unità della flotta Costa Magica, imbarcazione di tonnellaggio sensibilmente inferiore.


Per ulteriori informazioni e approfondimenti sui rapporti economici tra l'Italia e Malta e sulle aree di intervento, si rinvia a quanto illustrato nel rapporto congiunto (aggiornato al secondo semestre 2011).