ECONOMIA CUBANA
Nel primo semestre del 2011 la crescita dell’economia cubana è stata solo dell’1,9%. Per le Autorità cubane il PIL ha registrato un’accelerazione nel secondo semestre del 2011 (+ 2,7%), un incremento inferiore alle aspettative governative (+3%) ma considerato comunque positivo alla luce del difficile contesto internazionale.
Nel suo Bilancio Preliminare delle economie dell’America Latina e dei Caraibi 2011 la CEPAL constata il buon andamento del turismo a Cuba (2,7 milioni di arrivi nel 2011, cifra record per il Paese), il balzo delle esportazioni cubane di merci (+27% nel terzo trimestre del 2011) e l’aumento delle rimesse, orientate ora anche verso molteplici piccoli investimenti nel settore non statale. Permane invece il trend di aumento delle pressioni inflazionistiche e del tasso di disoccupazione.
E' stato reso noto dalle Autorità cubane che nel 2010 le esportazioni cubane di merci sono cresciute del 60,6%, raggiungendo il livello più alto degli ultimi venti anni (4,6 miliardi di USD) e che al contempo le importazioni hanno ripreso a crescere (+19,5%), determinando un saldo commerciale in deficit di 6 miliardi di USD.
Secondo la CEPAL, nel 2011 la crescita dell’economia cubana si colloca ben al di sotto della media regionale, registrando il secondo peggior tasso di crescita a livello regionale dietro El Salvador. Poiché l’economia cubana rimane molto vulnerabile agli shock esterni -essendo fortemente dipendente dalle importazioni di petrolio e di alimenti e dalle esportazioni del nichel -almeno sulla carta questa potrebbe pertanto soffrire maggiormente l’attuale volatilità dei mercati finanziari.
Di fatto Cuba rimane comunque sempre più integrata ed “agganciata” ad un contesto regionale favorevole, che ha i suoi punti di forza negli elevati livelli delle riserve internazionali e nel basso livello di indebitamento pubblico ed esterno.
Il 18 aprile 2011 il VI Congresso del Partito Comunista Cubano ha approvato il “nuovo corso” con il quale Raul Castro si propone di aggiornare il vecchio modello socialista. Con l’approvazione delle “Linee guida di Politica Sociale ed Economica”, il Congresso ha sancito il tramonto di un modello basato su egualitarismo, statalismo ed assistenzialismo, ed ha avviato un programma di riforme che prevede aperture all’iniziativa privata e agli investimenti esteri, drastiche riduzioni dei sussidi sociali e del numero degli impiegati pubblici, flessibilità del mercato del lavoro, aumento della produttività e delle esportazioni, liberalizzazione della compravendita di automobili e case a beneficio dei cubani, decentramento dell’apparato statale e dell'economia. Per evitare gravi ripercussioni sociali Raul Castro ha ribadito il gradualismo che dovrà caratterizzare la riduzione e la razionalizzazione degli attuali meccanismi assistenziali, ormai insostenibili per il bilancio dello Stato. Il Governo cubano si limita sempre più ad un ruolo di regolamentazione e tassazione del settore non statale.
I risultati dell’economia cubana nel biennio 2010-2011 sono pertanto da ritenersi comunque incoraggianti perché ottenuti anche in un contesto di graduale aggiustamento alle riforme in corso. Tra queste figura in primo luogo la ricapitalizzazione delle imprese pubbliche, volta ad assicurare proprio i pagamenti dei debiti con i fornitori, con il fisco e con le banche. Negli ultimi mesi del 2011 la pubblicazione di leggi e regolamenti attuativi nella Gazzetta Ufficiale ha peraltro subito una forte accelerazione. Non sono tuttavia, fino ad oggi, emerse novità sostanziali in materia di investimenti stranieri e commercio con l’estero, nonostante l’enfasi mediatica. Continua peraltro la lotta contro la endemica corruzione a tutti i livelli, condotta con severità dalla Contraloria General del Estado. La prima Conferenza Nazionale del Partito Comunista Cubano (PCC), in programma il 28 gennaio 2012 ha dato un ulteriore impulso al processo riformatore e al ringiovanimento della classe dirigente.
In termini di rischio Paese, secondo analisti indipendenti, Cuba rimane un paese fortemente indebitato, con un debito estero in crescita che dai 17,8 miliardi di USD nel 2007 potrebbe toccare quota 23,2 miliardi nel 2013. Gli operatori stranieri sono invitati pertanto ad operare sempre con la massima cautela.
Le campagne elettorali per le elezioni presidenziali che si svolgeranno in Venezuela e negli Stati Uniti verso la fine del 2012 rappresentano ulteriori variabili dagli esiti e dagli effetti imponderabili, che contribuiscono a rendere lo scenario politico ed economico per il 2012-2013 particolarmente incerto.
RAPPORTI BILATERALI
In termini di esportazioni verso Cuba, nel 2010 l’Italia, nonostante il lieve calo delle vendite pari a 293 milioni di USD (-9,7%), mantiene il secondo posto in ambito UE come esportatore dopo la Spagna e si colloca in settima posizione a livello mondiale, mentre crescono del 32,4% le nostre importazioni di merci cubane (38,1 milioni di USD).
Sulla base dei dati Istat, nel primo semestre del 2011 l’Italia ha registrato un balzo sia delle esportazioni verso Cuba, pari a 128,8 milioni di Euro (+ 38,3%) che delle importazioni dall’isola, pari a 53,3 milioni (+283%) rispetto al 2010. Riprendono vigore le esportazioni italiane di prodotti petroliferi, di prodotti chimici, di prodotti della metallurgia, di apparecchiature elettriche, di articoli di abbigliamento e di prodotti in legno, mentre subiscono un calo le vendite di prodotti alimentari e di prodotti della stampa. La crescita delle nostre importazioni di prodotti cubani è stata trainata dal comparto alimentare e dai prodotti della metallurgia. Nei primi sei mesi del 2011 l’interscambio commerciale con Cuba si è pertanto riequilibrato lievemente, con un saldo che scende da 79,2 a 75,6 milioni di Euro.
L’Italia può contare su 40 succursali iscritte presso la Camera di Commercio di Cuba operative nei settori relativi a costruzioni, trasporti, chimica, macchinari ed equipaggiamenti, salute, industria leggera e metalmeccanica, a cui si devono aggiungere le imprese operanti direttamente dall’Italia o da Paesi terzi.
L’Italia è stato il primo Paese occidentale a firmare con Cuba, nel 1993, un Accordo sulla promozione e protezione degli investimenti. Nel 2000 i due Governi hanno inoltre sottoscritto una “Convenzione per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e per prevenire le evasioni fiscali”, in attesa di ratifica.
La presenza di investimenti italiani si è ridotta nel febbraio 2011 con l’uscita di scena di Telecom Italia, unico socio straniero dell’impresa mista ETECSA. In fatto di investimenti nell’isola il nostro Paese si colloca al quarto posto con 16 Associazioni Economiche Internazionali (AEI) su un totale di 250 accordi misti.
Alla FIHAV 2011, tenutasi ad inizio novembre, l’Ambasciata d'Italia a L’Avana ha assicurato l’allestimento del tradizionale Padiglione Italia, fronteggiando l’improvvisa soppressione dell’ICE. La partecipazione delle imprese italiane è stata decisamente superiore all’anno scorso, favorita anche dal forte abbattimento dei costi di adesione. L’Italia si è così collocata al terzo posto, dietro Spagna e Cina, nella classifica dei Paesi con la maggiore partecipazione alla Fiera.
FOLLETO FIHAV 2012 Inglés .pdf
COMITATO IMPRENDITORIALE CUBA ITALIA E GRUPPO DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI ACCREDITATI A CUBA (GIIAC)
Il Comitato imprenditoriale Cuba Italia (CICI) rappresenta un importante meccanismo di informazione ed assistenza alle imprese di entrambi i Paesi, nato con la sottoscrizione del suo Accordo istitutivo da parte della Camera di commercio di Cuba e di Padova Promex (Azienda Speciale della Camera di Commercio di Padova) a L’Avana l’11 marzo 2011 durante la visita risolutiva dell’allora Viceministro agli Esteri, On.Vincenzo Scotti.
La nascita di tale Comitato fa seguito alla visita a L’Avana dell’allora Viceministro dello Sviluppo Economico, On. Adolfo Urso, in occasione della Fiera internazionale dell’Avana nel novembre 2009. Tale visita, la prima allora di un esponente governativo italiano negli ultimi nove anni, era stata preceduta dalla firma a Roma, il 15 ottobre 2009, della dichiarazione per la ripresa della cooperazione bilaterale da parte dello stesso Viceministro Scotti e del Viceministro agli Esteri cubano, On. Dagoberto Rodríguez Barrera.
Il CICI è uno strumento fondamentale di “diplomazia economica” finalizzato a creare nuove importanti opportunità d’affari per le imprese, elevando il loro livello di interlocuzione con le Autorità locali, anche grazie al coordinamento, alla supervisione e all’impulso propositivo che la nostra rappresentanza diplomatica a L’Avana è in grado di offrire a livello locale. Nel 2011 l’Italia ha pertanto recuperato il divario con i principali partner commerciali di Cuba (Spagna, Cina, Russia, Messico, Olanda, Vietnam, Cile, Paesi Caricom), che già da tempo dispongono di un siffatto Comitato bilaterale.
Ad oggi tale Comitato bilaterale, organizzato in una Sezione Cubana ed una Sezione Italiana, costituisce l’unico meccanismo di collaborazione commerciale riconosciuto legalmente dalle Autorità dei due Paesi.
Come da tradizione, la Segreteria permanente della Sezione Cubana è ubicata a L’Avana presso la stessa Camera di Commercio di Cuba, che di fatto già svolge tale ruolo di “sportello unico” per le imprese straniere. Il Presidente della Sezione Cubana è il Presidente di ITH Lazaro Sosa Cruz, mentre il Vicepresidente è il Direttore di Tecnotext, Belkis Mir.
La Segreteria Permanente della Sezione Italiana è stabilita presso Padova Promex ed è coadiuvata dallo “sportello unico” permanente del Sistema Italia rappresentato a L’Avana dalla nostra Ambasciata, che opera in stretto raccordo con il Ministero dello Sviluppo Economico e la neoistituita Agenzia per il Commercio Estero (ACE).
La scelta del Governo italiano è ricaduta opportunamente su Padova Promex, avendo tale Agenzia sottoscritto nel 2006 un analogo Accordo di collaborazione commerciale a favore delle imprese padovane, tuttora vigente, di cui hanno beneficiato concretamente numerose imprese italiane. Padova Promex ha inoltre avuto un ruolo determinante nel favorire la creazione di un Padiglione Italia alla Fiera internazionale dell’Avana (FIHAV), ha dato prova di serietà e professionalità nei rapporti con gli operatori italiani e ha realizzato anche importanti attività di interscambio culturale.
Su proposta della nostra Ambasciata il Presidente della Sezione Italiana è il Presidente di Padova Promex, Guerrino Gastaldi, che ha preso il posto del Presidente uscente Mario Cortella. I due Vicepresidenti della Sezione Italiana sono gli imprenditori italiani Massimo Bonanno e Ferruccio Cagnoni, che ricoprono rispettivamente la carica di Presidente e Vicepresidente del Gruppo degli Imprenditori Italiani Accreditati a Cuba (GIIAC). Il Presidente della Sezione Italiana gode del pieno sostegno del GIIAC.
Il GIIAC possiede un bagaglio di esperienze e di contatti di assoluto valore e costituisce il nucleo operativo della Sezione italiana. Esso è aperto anche agli imprenditori italiani che operano a Cuba dall’Italia o da Paesi terzi nell’interesse del Sistema Italia. Possono aderire al GIIAC tutti gli imprenditori italiani che siano legalmente accreditati nel territorio cubano (possesso di un permesso di lavoro o di visti commerciali, rilasciati dalle Autorità cubane). E’ fatto obbligo ai membri del GIIAC di comportarsi correttamente con gli altri membri dell’Associazione e della Sezione Italiana del CICI, rispettando le loro opinioni e posizioni, e di sviluppare la propria attività imprenditoriale rispettando i principi generali di onestà, moralità e professionalità.
Il punto di forza del GIIAC è il fatto di raggruppare esclusivamente imprenditori italiani che usufruiscono del benestare delle Autorità cubane e che sono immediatamente operativi a Cuba, disponendo di strutture, personale, know how e contatti in loco. In virtù di tali caratteristiche il GIIAC può sostenere concretamente gli imprenditori italiani interessati ad operare nel mercato cubano, consentendo loro di realizzare importanti sinergie e un abbattimento dei costi operativi. Il GIIAC, che opera in stretto contatto con la nostra Ambasciata, si distingue per la totale trasparenza e assenza di finalità di lucro nello svolgimento delle proprie attività.
Oltre a Padova Promex e al GIIAC fanno parte della Sezione Italiana anche le Camere di Commercio italiane che hanno stipulato accordi di collaborazione con la Camera di Commercio di Cuba (Pavia, Milano, Napoli, Genova, Ascoli Piceno, Trieste, Grosseto e Teramo) e quelle che dovessero stipulare accordi analoghi in futuro. Tali enti camerali possono avvalersi del coordinamento e dell’assistenza offerti dall’Ambasciata d’Italia a L’Avana e dal GIIAC a livello locale.
Attraverso lo strumento del CICI il Governo italiano punta a favorire un interscambio commerciale bilaterale più mirato ed equilibrato e ad esplorare la possibilità di nuovi nostri investimenti che tengano maggiormente conto delle reali esigenze di sviluppo di Cuba e di rilancio delle esportazioni cubane.
L’8 novembre 2011 si è tenuta a L’Avana, presso l’Hotel Nacional, la prima sessione del CICI, presieduta dalla Presidente della Camera di Commercio di Cuba, Estrella Madrigal Valdes. L’evento ha visto la partecipazione, assieme ai principali gruppi imprenditoriali cubani, del GIIAC e delle altre nostre imprese presenti nell’isola, tra cui spiccano gran parte delle società italiane che hanno partecipato alla FIHAV 2011 ed alcune importanti ditte padovane in missione B2B a L'Avana. In tale occasione è stato firmato dalla stessa Presidente e dai Presidenti delle due Sezioni del Comitato un importante documento contenente un articolato Piano d’azione per il 2011-2012. Il documento prevede che la Sezione cubana si adopererà per “eliminare gli ostacoli” e per “sostenere le iniziative presentate dalla Sezione Italiana che risultano coerenti con le priorità cubane di sviluppo economico” (articolo 8). L’articolo 10 è stato inoltre specificamente dedicato alle iniziative in tema di cooperazione interuniversitaria e di cooperazione e ricerca scientifica tra l’Italia e Cuba, con particolare riferimento al settore della salute, dell’energia e del restauro.
Tra le iniziative principali realizzate in ambito CICI figurano:
1) III Incontro Cuba Italia sulle Energie Rinnovabili e le TLC (L’Avana, PABEXPO, 1-3 giugno 2011);
2) Padiglione Italia e “Dia de Italia” alla Fiera Internazionale dell’Avana FIHAV 2011 (L’Avana, EXPOCUBA, 31 ottobre-5 novembre 2011);
3) Lancio del Servizio di Implantologia nel CIREN, in collaborazione con la succursale italiana Farmavenda Spa (L’Avana, CIREN, 25 ottobre 2011);
4) I Sessione del CICI (L’Avana, Hotel Nacional, 8 novembre 2011);
5) Donazione, da parte della succursale italiana CPM scientifica, di impianti di laboratorio clinico a Ospedali e Policlinici cubani nel quadro di un progetto di collaborazione (L’Avana, Residenza dell’Ambasciatore, 19 gennaio 2012);
6) “Dia de Italia” a FECONS 2012 (L’Avana, PABEXPO 10-14 aprile 2012), in collaborazione con la succursale italiana Chematek Spa;
Nei prossimi mesi sono in programma le seguenti iniziative:
7) FITCUBA 2012 (Cayo Santa Maria) e Incontro Cuba Italia sul Turismo sostenibile (L’Avana, Hotel Nacional e Ristorante Divino, 30 maggio 2012);
8) IV Incontro Cuba Italia sulle Energie Rinnovabili (Padova, 19-20 giugno 2012);
9) Fiesta del Vino Italiano nel quadro della XII Fiesta Internacional del Vino dell’Hotel Nacional (L’Avana, Ristorante Divino, ottobre 2012);
10) FIHAV 2012 (L’Avana, EXPOCUBA, 4-10 novembre 2012).
La SACE non effettua da diverso tempo operazioni assicurative sul mercato cubano, che è considerato in sospensiva a causa dell’elevato rischio Paese (categoria OCSE: 7). Il 3 novembre 2011 è tuttavia entrato in vigore il Settlement Agreement sul debito a breve termine, pari a 95.724.843 Euro, firmato dalla SACE e dalle Autorità cubane nell'agosto del 2011 dopo un lungo e complesso negoziato. In base al periodo di grazia previsto dall'Accordo la quasi totalità del debito sarà rimborsato in 19 rate quadrimestrali a partire dal 30 giugno 2014 e fino al 31 dicembre 2018.
Per quanto riguarda il debito di medio e lungo periodo, nel riconoscere il segnale positivo rappresentato dai recenti accordi conclusi sul debito a breve termine (Svizzera, Belgio, Austria, Italia e Germania) il Gruppo dei creditori di Cuba costituito in seno al Club di Parigi, di cui fa parte l'Italia, ha manifestato la massima disponibilità a riprendere le discussioni (l’ultimo round risale al 2001), ribadendo tuttavia che non saranno avviati negoziati con la parte cubana su tale debito in assenza di un quadro multilaterale.
Per ulteriori approfondimenti su rischi e condizioni di assicurabilità si possono consultare i siti della SACE (www.sace.it) e dell’OCSE (www.oecd.org). Per conoscere i prodotti della SIMEST attualmente utilizzabili si può consultare il sito www.simest.it.
Per informazioni sugli accordi bilaterali tra l’Italia e Cuba è possibile consultare l’Archivio dei Trattati Internazionali del Ministero degli Affari Esteri al seguente sito: http://itra.esteri.it
Rapporto congiunto I semestre 2011
Rete Diplomatica Italiana
©2004