mappa   contatti        

Rapporti Economici e Commerciali tra Italia e Argentina

Nel 1998, l’Italia e l’Argentina hanno firmato un “Trattato Generale di Amicizia e Cooperazione Privilegiata” con un relativo “Protocollo Esecutivo per l’Istituzione di un Programma Economico” indirizzato a stimolare gli investimenti privati e l’interscambio commerciale. Inoltre dal 1993 è in vigore tra l’Italia e l’Argentina un “Accordo per la Promozione e Protezione degli Investimenti”.

Il valore delle esportazioni argentine verso l’Italia si è mantenuto negli ultimi anni in costante leggero aumento (851 milioni di dollari nel 2002; 932 milioni di dollari nel 2003; 950 milioni di dollari nel 2004, 987 milioni nel 2005) raggiungendo i 1.096 milioni di dollari nel 2006 (+11%). Le esportazioni italiane in Argentina si sono fortemente ridotte dai 1.737 milioni di dollari nel 1997 (record storico) ai 313 milioni di dollari nel 2002, come conseguenza della forte crisi che ha investito il Paese nel 2001, registrando poi una decisa ripresa (623 milioni di dollari nel 2004; 748 milioni di dollari nel 2005) fino ai 908 milioni di dollari del 2006 (+21%).

Da un interscambio commerciale sostanzialmente in equilibrio nel 2001, si è passati nel 2003 ad un saldo negativo per l’Italia di circa 493 milioni di dollari. Negli ultimi due anni tuttavia si é potuto rilevare una tendenza al miglioramento  (-325 milioni di dollari nel 2004, -239 milioni nel 2005), raggiungendo  nel 2006  un saldo negativo di 188 milioni di dollari.

La composizione merceologica dell’interscambio bilaterale evidenzia come il nostro Paese nel 2006 abbia esportato principalmente macchinari industriali, prodotti chimici e manufatti metallici ed abbia importato prodotti alimentari e altri prodotti di derivazione animale, pelli grezze o manufatti in pelle.

Un’analisi per grandi comparti merceologici indica aumenti significativi delle acquisti argentini di beni di capitale e di parti e componenti per macchine industriale. I principali prodotti che l’Argentina ha acquistato dall’Italia (in ordine di valore) nel 2006 sono stati:
  • motori per autoveicoli,
  • prodotti  farmaceuici (antisiero),
  • prodotti di ghisa, ferro e acciaio, laminati a freddo
  • marmitte, blocchi ed altre parti di motori
  • parti e pezzi per autoveicoli
  • macchina impacchettatrici e loro parti
  • macchine e attrezzature per carica e sollevamento
  • pneumatici
  • macchine ed apparecchi per l’industria del petrolio
  • additivi ed altri prodotti chimici
  • olii industriali
  • estrusori per materiale termoplastico
  • scambiatori di calore
  • tubi senza saldatura in acciaio
  • macchine per imballaggio in contenitori di cartone
  • impianti di essicazione
  • Frigoriferi commerciali, vetrine e mobili per la produzione  del freddo
  • macchine flessografiche per stampa
Negli anni Novanta, l'Italia é stato il sesto investitore estero in Argentina (con circa un 5% del totale). Il valore stimato degli investimenti italiani realizzati tra il 1990 ed il 1998, anno in cui è cominciata la crisi,  è di circa 14 miliardi di dollari (di cui l’80% concentrato in tre settori: telecomunicazioni, costruzioni ed auto).

Secondo uno studio del locale “Centro de Estudios para la Producción” (CEP), realizzato in base ai progetti d’investimento che per le loro dimensioni sono stati resi pubblici, nel 2006 l’Italia occupa il settimo posto come Paese d’origine di progetti d’investimento annunciati, per un totale di 364 milioni di dollari USA (4% del totale). Tale dato  rappresenta un forte aumento rispetto al 2005 (121 milioni di dollari, pari al 2% del totale).