ANUGA 2011 - L’Italia è Paese Partner alla Fiera Anuga 2011.
Il Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano e il Ministro per gli Affari Esteri tedesco, Guido Westerwelle, inaugurano l’8 ottobre 2011 a Colonia la Fiera Anuga, la più grande e importante fiera dell’agro-alimentare al mondo di cui quest’anno l’Italia è Paese partner ufficiale.
La candidatura dell’Italia a Paese partner della Fiera di Anuga era stata presentata nel 2009 dal Governo italiano ed è stata poi coronata da successo grazie all’impegno delle istituzioni italiane e all’accordo ottenuto da parte delle autorità tedesche.
Giunta quest’anno alla sua 31° edizione, Anuga si svolge con cadenza biennale a Colonia e raccoglie al suo interno dieci fiere specialistiche per ciascun segmento dell’industria alimentare: Fine Food, Drinks, Chilled Food, Meat, Frozen Food, Dairy, Bread & Bakery, Hot Beverages, Organic, CateringTec, RetailTec.
Il prestigio che Anuga si è guadagnata in tutto il mondo conferma la professionalità con cui l’ente fieristico tedesco ha organizzato l’evento, che farà di Colonia, per qualche giorno, il polo centrale dell’industria agro-alimentare mondiale. Grazie alla speciale attenzione che, con una stretta collaborazione con le autorità italiane, l’Ente fiera ha dedicato all’Italia, il nostro Paese dispone di un’ottima area espositiva. Essa permetterà di valorizzare al meglio le nostre eccellenze nella filiera agro-alimentare.
Per maggiori info
www.koelnmesse.it/anuga/
Il Ministro italiano dell’agricoltura: “Le disposizioni europee sono assolutamente insufficienti”.
da "Handelsblatt online" del 10.10.2011
A cura di Christoph Kapalschinski
In veste di Ministro dell’Agricoltura dell’Italia, Paese partner della Fiera Anuga, Saverio Romano invoca regole più severe per l’etichettatura dei prodotti. Il Ministro, originario della Sicilia, argomenta dicendo che l’etichettatura avrebbe aiutato anche a contrastare l’epidemia di Escherichia coli.
La disturba il fatto che in tutto il mondo vi siano produttori che fanno finta di produrre generi alimentari italiani?
La cosa mi preoccupa moltissimo. Uno dei nostri compiti più importanti é la lotta alle contraffazioni. Il fenomeno dell'Italian sounding ci costa circa 50 miliardi di fatturato all'anno. Per questo i nostri controlli sono più severi che in ogni altro Paese europeo.
Non basta il sistema comunitario delle etichettature?
Le disposizioni europee sono assolutamente insufficienti: ci vuole un obbligo rigido di etichettatura non soltanto per i prodotti agricoli ma anche per quelli dell'industria degli alimentari lavorati. Occorre una catena completa della tracciabilità dal produttore al consumatore.
Rappresenta un vantaggio per il consumatore?
Si, è questo infatti il nostro primo intento. Ma contribuisce anche ad aiutare coloro che producono in modo legale.
La Sua politica trova il sostegno della Germania?
La Germania si é finalmente aperta ad una maggiore tracciabilità. D’altronde essa è stata il Paese più colpito dall'epidemia di Escherichia coli. Se allora vi fossero stati controlli più severi in tutta Europa, il danno sarebbe stato minore.
Attualmente nell’Unione Europea l'attenzione è volta piuttosto alla politica finanziaria; sono possibili ciò nonostante dei progressi nella Politica Agricola Comune?
Certamente, una Politica Agricola Comune in Europa aiuta a combattere le dannose speculazioni sui generi alimentari.
Certi strumenti finanziari nel settore delle materie prime agricole dovrebbero essere vietati?
Questo è difficilmente possibile in un mondo globalizzato. Il punto è piuttosto giungere ad una maggiore produttività che rafforzi le regioni rurali.
La manovra finanziaria adottata dal Governo italiano finirà per modificare la politica agricola?
Finora la politica agricola italiana é stata molto frammentaria, le singole Regioni hanno sostenuto posizioni diverse. Io invece voglio che in sede comunitaria l'Italia parli con una sola voce. Per questo ho convocato per novembre le associazioni di categoria e le Regioni ad un Forum intitolato "Un Paese, un'Agricoltura". Se siamo uniti, non saremo secondi a nessun altro Paese europeo - in nessun settore.
Lei ad Anuga ha fatto riferimento alla iniziativa italiana di sostegno per gli aiuti agli indigenti. Di che si tratta?
L'Italia e' capofila di una iniziativa europea perché la misura di aiuto con i fondi comunitari agli indigenti - che in Europa sono circa 18 milioni - non solo non subisca riduzioni ma diventi strutturale e trovi il consenso di tutti i Paesi dell'Unione europea, in primis la Germania.