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Collaborazione economica

L’economia kazaka non accenna a rallentare l’eccellente trend che l’ha caratterizzata nell’ultimo triennio e che ha fatto registrare ininterrotte crescite del: PIL (mai sceso al disotto del 9%), della produzione industriale (+6,9%), degli investimenti esteri (+13,6%), delle importazioni (+43,4%), delle esportazioni (+53,1%) e del commercio al minuto (+10,8%), che nel primo semestre 2005 hanno registrato rispettivamente gli aumenti indicati in parentesi.
Il buon andamento economico del Kazakhstan e’ poi favorito dalla stabilita’ politica, riconfermata anche dai risultati delle elezioni presidenziali del 4 Dicembre 2005 che hanno visto rieleggere per altri sette anni il Presidente della Repubblica Nursultan Nazarbayev. La strategia di sviluppo del Paese, tuttora fortemente dipendente dall’industria del petrolio e del gas, prevede inoltre il completamento, entro il 2015, del processo di diversificazione della struttura produttiva avviato da diversi anni.
La produzione italiana – che e’ gia’ significativamente presente nei settori dei beni di consumo, dei beni intermedi, dei macchinari e delle costruzioni (attrezzature e materiali edili: piastrelle, articoli igienico-sanitari, ecc.) – si colloca nella fascia medio-alta del mercato. Nel 2005 le esportazioni dell’Italia in Kazakhstan sono state pari a 678,7 milioni di US$, con un incremento del 59,2% rispetto al 2004 che ha portato la quota di mercato italiana dal 3,3 al 3,9%.
I settori che sembrano presentare maggiori opportunita’ di crescita commerciale continuano a essere i seguenti:
- prodotti alimentari
- forniture per mobili
- calzature e abbigliamento
- articoli da regalo e oggettistica per la casa
- gioielleria
- materiali e attrezzature edili
- macchinari e attrezzature per l’industria agro-alimentare
- macchinari e attrezzature per il confezionamento e l’imballaggio
- macchine e attrezzature agricole
- macchine e attrezzature per la lavorazione del legno e la produzione di mobili.
Quanto alle esportazioni del Kazakhstan in Italia, nel 2005 esse sono ammontate complessivamente a 4.190,5 milioni di US$, segnando un aumento del 34,7% rispetto al 2004. Le principali voci che le compongono continuano a essere le materie prime, in particolare petrolio e gas condensato, rame e derivati, metalli per fusione e pellami.
Gli investimenti dell’Italia in Kazakhstan – che nel 2004, con un volume di 313 milioni di US$, l’hanno collocata al quarto dopo Stati Uniti, Olanda e Gran Bretagna - continuano a essere molto significativi nel settore petrolifero e, seppure in misura minore, in quello delle costruzioni.
Quanto al primo, si segnala in particolare la presenza dell’ENI in due iniziative di primaria importanza: il North Caspian Sea Production Sharing Agreement, relativo all’area off-shore dove si trova il giacimento gigante di Kashagan - considerato il più importante scoperto al mondo negli ultimi trent’anni - ed il progetto concernente il giacimento di Karachaganak. Nel consorzio titolare del North Caspian Sea Production Sharing Agreement l’ENI e’ operatore unico con una quota del 18,52%, mentre nel consorzio Karachaganak Petroleum Operating B.V. essa e’ co-operatore con una quota del 32,5%. L’ENI detiene inoltre una partecipazione del 2% nel Caspian Pipeline Consortium (CPC), che ha realizzato e gestisce un oleodotto che collega Atyrau, in Kazakhstan, al terminale russo di Novorossiysk, sul Mar Nero.
Quanto al settore delle costruzioni, invece, si evidenzia soprattutto la presenza di Renco e Italcementi, mentre risultano ancora assenti investimenti diretti italiani in altri comparti dell’economia.
Sotto il profilo istituzionale, lo sviluppo della collaborazione economica fra Italia e Kazakhstan e’ promosso in primis dal Gruppo di Lavoro intergovernativo per gli scambi e la cooperazione economica e industriale, che finora si e’ riunito tre volte alternativamente nei due Paesi. Quali presenze permanenti in loco, invece, si segnalano la Sezione Commerciale dell’Ambasciata d’Italia ad Astana e l’Ufficio dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE) ad Almaty, particolarmente attivo nell’organizzazione di iniziative di sostegno e promozione in quello che, nonostante il trasferimento della capitale da Almaty ad Astana, rimane uno dei principali poli economici e finanziari del Paese. Quanto alla SACE, l’atteggiamento assicurativo e’: categoria OCSE: 4/7, categoria consensus: 2; le condizioni di assicurabilita’ sono: apertura con restrizioni; rischio sovrano: apertura; rischi privato: esame caso per caso. Sempre sotto il profilo istituzionale, lo sviluppo della collaborazione economica fra Italia e Kazakhstan e’ inoltre promosso dalla Sezione Commerciale dell’Ambasciata d’Italia ad Astana e dall’Ufficio di Almaty dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, particolarmente attivo nell’organizzazione di iniziative di sostegno e promozione in quello che, nonostante il trasferimento della capitale da Almaty ad Astana, rimane uno dei principali poli economici e finanziari del Paese.